Un sistema virtualizzato è un sistema che consente l’esecuzione di più istanze di uno o più sistemi operativi all’interno della stessa macchina fisica. Negli ultimi anni la tecnologia dei server con architettura Intel o AMD ha prodotto sistemi con 8 o più processori (core), con quantità di memoria RAM che il singolo sistema operativo non riesce a sfruttare fino in fondo. È per questo che vale la pena concentrare più installazioni sulla stessa macchina, così da sfruttarne le risorse al 100%.
Il vendor che vanta la maggiore esperienza in fatto di virtualizzazione è VMWare, che offre la gamma più completa di prodotti di virtualizzazione. L’offerta VMWare spazia dai prodotti offerti gratuitamente e limitati nelle funzionalità (VMWare player, esxi), ai prodotti prodotti per workstation (VMWare workstation), pensati per gli sviluppatori e chiunque abbia la necessità di avere macchine virtuali sul proprio pc, fino alla suite vSphere per i server ed i datacenter.
Quest’ultima è la soluzione che N.S.B. propone ai propri clienti per ridurre i costi ed ottimizzare l’uso delle macchine.
La soluzione vSphere è basata sull’hypervisor (ESXi), che viene installato direttamente sulle macchine e permette l’esecuzione delle macchine virtuali, che conterranno i nostri sistemi operativi e le loro applicazioni e servizi.
L’hypervisor si occupa di:
- Gestire i processori e la memoria
- Gestire lo storage
- Gestire i dispositivi di I/O
- Gestire le macchine virtuali e allocarne le risorse
- Effettuare lo snapshot delle macchine virtuali per farne il backup
Vantaggi della virtualizzazione:
- Pieno utilizzo delle macchine, non ci sono server sotto-utilizzati, in quanto sullo stesso server abbiamo più macchine virtuali
- Risparmio energetico: non è più necessario avere un server per ogni sistema operativo installato
- Risoluzione dei problemi di compatibilità, sullo stesso server si possono installare macchine virtuali a 32 o 64 bit, qualora i nostri software non fossero compatibili con i sistemi più recenti, possiamo comunque installare i vecchi sistemi operativi sulle macchine virtuali
- Astrazione dell’hardware: l’hardware della macchina virtuale è standardizzato e utilizza i driver predefiniti del sistema operativo, assieme ad un pacchetto di driver per supportare le operazioni della macchina virtuale. Questo rende il sistema operativo della virtual machine estremamente stabile rispetto ad una installazione su macchina fisica e fa uso di una quantità minore di memoria, non dovendo gestire tutti i dispositivi del server fisico, ma solo quelli che servono alla macchina virtuale stessa.
- Virtualizzazione dello storage: le macchine virtuali usano dei dischi virtuali, gestiti direttamente dall’hypervisor, la cui dimensione può essere variata a seconda delle esigenze. Per le applicazioni più spinte si può invece decidere di collegare un volume fisico direttamente alla macchina virtuale, il tutto senza dover installare alcun driver aggiuntivo sulle macchine virtuali.
- Architetture rindondate: è possibile mettere in cluster più server, automaticamente il sistema sposterà le macchine virtuali sui server rimasti. Inoltre è possibile bilanciare il carico muovendo le macchine virtuali sui server più scarichi. Naturalmente le singole macchine virtuali sono installate come server stand-alone, senza nessuna altra configurazione. La migrazione da un host all’altro avviene senza interruzione dei servizi o riavvio delle macchine virtuali, grazie al sistema vMotion.
- Possibilità di convertire macchine fisiche preesistenti: se abbiamo in produzione una macchina già configurata e non si desidera reinstallarla, con un software aggiuntivo possiamo convertirla in macchina virtuale
- Backup semplificati: con il meccanismo dello snapshot, viene salvato l’intero set di dischi virtuali di una macchina virtuale sul nostro sistema di backup. VmWare è compatibile con i più diffusi software di backup, ma mette a disposizione anche soluzioni integrate come Virtual Consolidated Backup Framework e VMWare Data Recovery.
- Scalabilità: oltre alla possibilità di modificare a seconda delle esigenze l’allocazione di RAM, processori e storage delle singole macchine virtuali, vMotion permette la migrazione a caldo delle macchine vituale da una unità di storage all’altra, quando questa dovesse essere sostituita per obsolescenza.